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Ho visto un'ombra

Ho visto un’ombra

di Guerrino Iacopini
 

 


Ho visto un’ombra
col suo negozio sulle spalle
entrare in un pacco per dormire

 intorno a lei lerciume d’ogni specie
dove sopra i topi saltellano
al ritmo di una musica Rom

 alle sue spalle una favelas di latta
popolata da prostitute, zingari, ladri, drogati
ed emarginati d’ogni specie

 niente soldi, niente Stato, niente leggi
sono la regola quaggiù,
dove tutti sono niente e dove il niente è tutto

 ogni  cosa qui è più spietata, anche e soprattutto il dolore
che il vento gelido del tramonto prova, senza riuscirci,
a trasportare il più lontano possibile

 il pensiero principale di ogni favelados
è fuggire, mollare tutto e andare via,
intanto i fuochi della notte cominciano a spegnersi

ecco spuntare i primi raggi di sole
ecco il popolo senz’anima e senza diritti
svegliarsi lentamente

inizia un nuovo giorno uguale al precedente
che li farà essere ancora e sempre soli,
anche in mezzo a tanta gente.

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