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La clinica degli orrori

La clinica degli orrori

Ancora un caso di malasanità Made in Italy

di Guerrino Iacopini -


 Pubblicato su Profili Italia, anno I numero 2, luglio/agosto 2008

(clicca qui per leggere questo articolo nella versione editoriale)


Si chiama Santa Rita e si trova a Milano la più spregevole e crudele casa di cura italiana: qui si falsificavano cartelle cliniche e si eseguivano interventi chirurgici inutili per intascare i rimborsi dalla Regione Lombardia e dal Servizio Sanitario Nazionale. Medici senza scrupoli avevano creato un’organizzazione criminale che traeva un infame profitto a scapito della salute e della vita di ignari cittadini. La Guardia di Finanza ha eseguito diverse ordinanze di custodia cautelare nei confronti di svariati medici e del proprietario della clinica privata, con l’accusa di truffa al Servizio Sanitario Nazionale e omicidio volontario, aggravato da crudeltà e lesioni gravissime. Le accuse di omicidio sarebbero relative alla morte di cinque anziani, sottoposti a operazioni chirurgiche, per effetto delle quali sono poi deceduti. Questi aberranti interventi venivano praticati ai pazienti pur non avendone alcun bisogno: estrazioni di polmoni sani, asportazione di una mammella ad una ragazza di appena 18 anni per un finto tumore, asporto di organi, forse per essere rivenduti, oltre ad interventi del tutto sbagliati. Le fiamme gialle hanno già sottoposto a verifica 4000 cartelle cliniche, dalle  quali sono emerse ben 3800 truffe. Tutta questa porcheria è venuta alla luce grazie alle intercettazioni telefoniche che hanno svelato l’ennesima crepa di un sistema sanitario in crisi che pensa al denaro anziché al bene degli ammalati. Se per un lauto tornaconto personale si è arrivati a tanto, è difficile immaginare il peggio! Nella società attuale i veri valori della vita valgono sempre meno, contano solamente i soldi e il potere incentrato sul materialismo e sull'individualità, generando indifferenza verso tutto e tutti come dimostrato effettivamente dalla vicenda del Santa Rita. Il dissolvimento dei valori  svuota completamente l’essere umano nel suo interno, rendendolo freddo e indifferente ai sentimenti propri ed altrui. Perciò ritiene lecito far male al prossimo pur di ottenere quello che secondo lui corrisponde  ai nuovi principi di vita. Questo mostruoso episodio ha toccato intensamente ognuno di noi: oltre alla perdita di fiducia nel servizio sanitario, sia esso pubblico o privato, ha ingenerato un legittimo desiderio, direi pure diritto, di sentir pronunciare da parte della magistratura  una sentenza esemplare nei confronti dei colpevoli di crimini così efferati. Se ciò non accadesse ed anche il concetto di giustizia venisse meno, sarebbe tutto il “Sistema Italia” ad andare in frantumi ed allora poveri noi ma soprattutto poveri i nostri figli!

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